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Laboratorio analisi chimiche e microbiologiche

Analisi accurate per garantire la sicurezza delle vostre attività e delle vostre persone.

Il nostro laboratorio di analisi è attrezzato per eseguire ogni tipo di attività di analisi e controllo in campo ambientale e vi permette di ottenere i dati necessari a:

  • Verificare l’impatto ambientale delle vostre attività
  • Fornire l'evidenza necessaria ai fini della normativa ambientale

I dati acquisiti in sede di analisi rappresentano un supporto informativo e decisionale per ridurre l’impatto ambientale, garantire la sicurezza della vostra attività e dei lavoratori e dimostrare il vostro impegno concreto verso le questioni ambientali.

L’attività del laboratorio permette una vasta gamma di analisi chimiche ed ambientali.

Di seguito vengono descritte le principali.

Analisi delle acque

I processi e le esigenze di controllo delle acque possono risultare estremamente numerose e variegate. I nostri tecnici si occupano di eseguire un adeguato campionamento e selezionano le procedure più corrette di analisi, in accordo con gli obiettivi del committente.

Tra le varie opzioni, SIGE si occupa di analizzare:

  • Acque di falda nel sottosuolo
  • Acque di scarico (in acque superficiali, in fognatura o sul suolo)
  • Acque reflue civili o industriali o acque ad uso tecnologico
  • Acque di balneazione o di piscine
  • Acque potabili destinate al consumo umano

Al termine delle analisi di laboratorio vengono prodotte adeguati report analitici ed eventualmente relazioni tecniche, che mirano riepilogare la situazione analizzata, eventuali criticità riscontrate e situazioni di non conformità rispetto alla normativa vigente. È possibile prevedere un servizio di analisi e monitoraggio prolungato nel tempo al fine di controllare le variazioni di concentrazione dei parametri maggiormente significativi.

Analisi dell’aria e delle emissioni in atmosfera

SIGE si occupa di effettuare differenti controlli per verificare che sia garantito un adeguato standard di qualità dell’aria. Le indagini mirano a determinare l’eventuale presenza di gas o elementi inquinanti che possono ridurre o compromettere la salubrità dell’aria.

Tra le varie attività umane che possono avere un impatto rilevante sulla qualità dell’aria possiamo citare:

  • attività di combustione
  • processi chimici
  • lavorazioni meccaniche
  • attività private o industriali che producono rifiuti

SIGE, attraverso un’adeguata attività di campionamento ed indagine definisce l’impatto di queste attività sulla qualità dell’aria, valutando rischi chimici o biologici e segnalando eventuali non conformità con la normativa vigente. Un controllo regolare e periodico della qualità dell’aria consente di mantenere sicuro un ambiente di lavoro, tutelare la comunità e identificare per tempo gli adeguati interventi correttivi.

Analisi dei terreni – suolo e sottosuolo

Possono essere eseguite analisi che rispondono a differenti necessità e situazioni. Tra queste citiamo la caratterizzazione di aree inquinate o sottoposte a bonifica, le analisi agrochimiche per i terreni ad uso agricolo e gli accertamenti sui fanghi o materiali destinati a ripascimento arenili.

Indagini accurate di suolo e sottosuolo consentono di identificare eventuali fattori contaminazione e determinare possibili interventi di ripristino ambientale.

Analisi microbiologiche

Il nostro laboratorio svolge anche indagini microbiologiche dedicate al controllo ambientale mediante il monitoraggio, l’identificazione e la quantificazione di microrganismi presenti nell'ambiente (come batteri, funghi, lieviti e muffe), al fine di verificare la salubrità e la conformità normativa di vari ambienti lavorativi e produttivi.

Il monitoraggio microbiologico ambientale persegue due obiettivi complementari: garantire la salubrità degli ambienti di lavoro, riducendo i rischi di esposizione a patogeni presenti nell’aria o per contatto, e minimizzare il rischio di contaminazione microbiologica nei prodotti delle lavorazioni eseguite, particolarmente critico nei settori alimentare, farmaceutico e biomedicale. I controlli possono avvenire sia nella fase di valutazione iniziale del rischio che in fase di verifica dell'efficacia delle misure di prevenzione intraprese.

L'attività iniziale prevede il campionamento di tre matrici principali: aria, acqua e superfici.

Una volta acquisiti i campioni, il laboratorio procede alla determinazione dei microrganismi indicati negli specifici documenti normativi (linee guida, decreti legislativi, ecc). In particolare per le acque potabili si ricercano i parametri previsti dal D. Lgs. 18/2023, allegato, III parte A. Tali parametri, esclusi i colifagi somatici, sono oggetto di accreditamento Accredia.

I risultati vengono espressi secondo standard normativi, permettendo di valutare il livello di contaminazione rispetto ai limiti accettabili definiti dalle agenzie sanitarie. L'identificazione dei microrganismi isolati avviene attraverso diverse metodiche normate (UNI EN ISO, APAT CNR IRSA, ecc) che prevedono test biochimici esierologici per la conferma.

Nell’ambito delle attività HACCP i laboratori microbiologici ambientali svolgono attività di sorveglianza mirata di microorganismi patogeni di interesse sanitario. La analisi più comuni sono la ricerca della Legionella pneumophila, ricerca di patogeni specifici (come Salmonella, Listeria monocytogenes o Pseudomonas aeruginosa), test delle Endotossine, monitoraggio di lieviti e muffe.

Cosa offriamo?

Le nostre analisi di laboratorio si basano su un'ampia gamma di parametri ambientali delle matrici acqua, terra e aria. Nello specifico eseguiamo:

  • Analisi chimico-fisiche e strumentali (gascromatografia, cromatografia liquida, spettrometria ICP, AA, UV-vis e FT-IR) su:               

    • Acque potabili1
    • Acque reflue2
    • Acque di falda3
    • Acque di balneazione e di processo
    • Suolo e sottosuolo4
    • Alimenti, materie prime e prodotti finiti
  • Determinazione dell'amianto in campioni massivi (analisi in FT-IR5) e fibre aero disperse6

  • Analisi e controllo inquinamento atmosferico e della qualità dell'aria

  • Monitoraggi acque di falda, impianti di trattamento acque di scarico, discariche

Analisi inquinamento atmosferico

Come operiamo? Metodo ed affidabilità!

Le analisi vengono condotte seguendo:

  • Metodiche ufficiali normate (U.S.-EPA, IRSA-CNR, ISO)
  • Metodi interni validati

in grado di soddisfare le prestazioni richieste dalla Normativa di settore, in termini di:

  • Affidabilità
  • Limiti di rilevabilità

Documenti scaricabili

CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA

ESECUZIONE DEL CAMPIONAMENTO

L'elenco delle prove ad oggi accreditate è consultabile alla seguente pagina web Accredia dedicata.

Riferimenti normativi:
  • 1 D. Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 e ss.mm.ii

  • 2 D. Lgs. 03 aprile 2006, n.152 - Allegato 5, Parte III, Tabella 3

  • 3 D.Lgs. 03 aprile 2006, n.152 - Allegato 5, Parte IV, Tabella 2

  • 4 D.Lgs. 03 aprile 2006, n.152 - Allegato 5, Parte IV, Tabella 1

  • 5 D.M. 14 Maggio 1996, S.O.178 alla G.U.251 del 25 Ottobre 1996, punto 4, all. 5

  • 6 DM 06/09/1994 GU n. 288 10/12/1994

FAQ - Domande frequenti

Di seguito riportiamo alcune risposte alle domande più comuni riaguardanti i servizi di laboratorio analisi

Cosa significa che un laboratorio di analisi chimiche è accreditato e perché è importante per l'azienda committente?

Un laboratorio accreditato ha dimostrato, attraverso una valutazione tecnica indipendente, di possedere le competenze, i metodi e la strumentazione necessari per eseguire prove specifiche in modo affidabile e ripetibile. In Italia l'accreditamento viene rilasciato da ACCREDIA, l'ente nazionale designato ai sensi del Regolamento CE 765/2008, sulla base della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018. Per un'azienda committente, affidarsi a un laboratorio accreditato è fondamentale quando i risultati delle analisi devono avere valore legale — ad esempio per dimostrare la conformità degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera, la caratterizzazione di rifiuti, o la verifica di siti contaminati. I rapporti di prova emessi da laboratori non accreditati possono non essere accettati da ARPA, Ispettorato del Lavoro o autorità giudiziaria in caso di contenzioso.

Cosa si intende per "catena di custodia" del campione e perché è rilevante?

La catena di custodia è il registro documentale che traccia ogni passaggio del campione dal momento del prelievo fino all'emissione del referto: chi lo ha raccolto, come è stato conservato, quando è arrivato in laboratorio e in che condizioni. È un requisito fondamentale per garantire che i risultati analitici siano difendibili in sede legale o ispettiva. In assenza di una corretta catena di custodia, i dati possono essere contestati dalle autorità di controllo.

Cosa succede se i risultati delle analisi evidenziano una non conformità? Quali sono i passi successivi?

In caso di superamento dei limiti normativi, il referto analitico costituisce la base per avviare un percorso correttivo. A seconda della matrice e della normativa applicabile, ciò può implicare la notifica all'ente competente (es. ARPA, ASL), la sospensione di uno scarico o di un'attività, oppure l'avvio di una procedura di bonifica. SIGE può affiancare il cliente non solo nella fase analitica ma anche nella valutazione delle azioni da intraprendere e nella gestione dei rapporti con le autorità.

Con quale frequenza un'azienda deve analizzare le proprie acque di scarico e chi stabilisce i parametri da controllare?

La frequenza e i parametri da monitorare dipendono dal tipo di scarico e dalle prescrizioni dell'autorizzazione allo scarico rilasciata dall'ente competente (Comune, Autorità di Bacino o Regione) ai sensi del D.Lgs. 152/2006. In assenza di prescrizioni specifiche, la legge prevede comunque autocontrolli periodici documentati: in genere almeno una volta l'anno per gli scarichi in fognatura di attività produttive medio-piccole, con frequenza maggiore per settori a rischio elevato come trattamento superfici, galvanica, farmaceutica e agroalimentare. Il documento di riferimento è la Tabella 3 dell'Allegato 5 del D.Lgs. 152/2006 per gli scarichi in acque superficiali.

In quali situazioni un'azienda deve monitorare le acque di falda nel sottosuolo?

Il monitoraggio delle acque di falda è obbligatorio in diversi scenari previsti dal D.Lgs. 152/2006: nelle aree con presenza di serbatoi interrati (carburanti, sostanze chimiche), nei siti in cui sono stati rilevati superamenti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) del suolo, nelle discariche autorizzate (come prescrizione dell'AIA) e nelle aziende con processo produttivo a rischio di percolamento nel sottosuolo. Il monitoraggio periodico serve sia come strumento di controllo preventivo sia come verifica dell'efficacia di eventuali interventi di bonifica in corso. I parametri da analizzare vengono definiti sulla base della storia del sito e dei potenziali contaminanti legati all'attività svolta.

Quando è necessario effettuare analisi chimiche sulla qualità dell'aria all'interno degli ambienti di lavoro?

Il D.Lgs. 81/2008, Titolo IX, obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio chimico e biologico per i lavoratori esposti ad agenti presenti nell'aria degli ambienti di lavoro. Le analisi dell'aria interna sono necessarie ogni volta che il processo produttivo genera o utilizza sostanze chimiche volatili (solventi, vernicianti, adesivi, prodotti di combustione), polveri (legno, metalli, farine, silice libera cristallina), agenti biologici (muffe, batteri in impianti di condizionamento) o agenti cancerogeni (cromo esavalente, formaldeide, benzene). La misurazione viene effettuata mediante campionatori personali indossati dal lavoratore durante il turno di lavoro oppure con campionatori fissi in area. I risultati si confrontano con i Valori Limite di Esposizione Occupazionale (OEL) previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dai Valori Limite di Soglia (TLV) pubblicati dall'ACGIH.

In quali casi un'azienda alimentare o manifatturiera ha bisogno di analisi chimiche su alimenti, materie prime o prodotti finiti?

Le aziende del settore alimentare sono soggette agli obblighi del Piano HACCP (Reg. CE 852/2004) che prevede autocontrolli analitici su materie prime, semilavorati e prodotti finiti per verificare l'assenza di contaminanti chimici (pesticidi, micotossine, metalli pesanti, additivi non dichiarati) e microbiologici. Anche le aziende manifatturiere che utilizzano materiali a contatto con alimenti (packaging, contenitori) devono verificarne la conformità al Reg. CE 1935/2004. Fuori dal settore alimentare, le analisi chimiche su materie prime sono necessarie per verificare la conformità alle Schede di Sicurezza (SDS), per il controllo qualità in ingresso e per la certificazione di prodotto. Un laboratorio accreditato per questo tipo di prove garantisce risultati riconosciuti a livello europeo per importazioni, esportazioni e contenzioso commerciale.

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